Il Museo della Lacrimazione

Al Museo della Lacrimazione sono raccolti pezzi unici che raccontano la storia della Madonna delle Lacrime. Ogni pezzo è collegato all’evento e sono esposti al pubblico ed ai fedeli. Singolarmente possiamo vedere un batuffolo di cotone che asciugò le lacrime della Madonnina. La pipetta ed il vetrino utilizzati in laboratorio dalla commissione medica per effettuare le analisi chimiche. La croce di legno che guidò il primo pellegrinaggio della storia alla Madonna delle Lacrime. La scrivania sulla quale furono firmati gli atti ufficiali che attestano il prodigio della lacrimazione. La cazzuola d’argento utilizzata dal Cardinale Ernesto Ruffini, per la posa della prima pietra della Cripta.

Sono inoltre esposti alcuni tra i doni più preziosi ed artistici fatti alla Madonnina, sia per grazia ricevuta che per devozione:

l’anello episcopale di S. E. Mons. Ettore Baranzini, Vescovo di Siracusa, il “Vescovo della Madonnina”.

La croce pettorale di S. E. Mons. Sebastiano Rosso, Vescovo di Piazza Armerina che fu Rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime dal 1965 al 1970. Sotto il suo rettorato fu realizzata e inaugurata la Cripta.

Moltissimi doni pregiati e preziosi come ex-voto.

Infine un angolo del museo è dedicato interamente alla visita di San Giovanni Paolo II a Siracusa in occasione della Consacrazione del Santuario. Il memoriale di Giovanni Paolo II conserva tutto ciò che quel giorno lui stesso utilizzò e alcuni doni di devoti come la reliquia donata dal Prof. Golino.

 

 Il Museo degli ex-voto

Nel “Museo degli ex-voto” sono esposti una piccola parte dei doni fatti a Maria, “per grazia ricevuta”. Sin dai primi giorni le grazie e le guarigioni misteriose si sono manifestate tra i tanti fedeli presenti, guarigioni fisiche e spirituali. I doni che ancora si conservano sono: stampelle, busti, tutori e poi ancora abiti da sposa, quadri, ricami, raffigurazioni della Madonnina. Vi sono doni per gemellaggi effettuati con altri Santuari e targhe in ricordo delle visite del Reliquiario delle lacrime di Maria in altre Comunità Ecclesiali.

 

Il Museo dei Paramenti e dei Presepi

Il Museo raccoglie e conserva Paramenti antichi, del ‘700 e dell’800, donati negli anni al Santuario della Madonna delle Lacrime e una bellissima collezione di presepi di diversa fattura e provenienza.

Il Museo dei Paramenti, con ingresso dal Sagrato della Cripta, da oggi rinominato “Museo Papa Pio XII”, il Venerabile Papa che nel 1954 con un Radiomessaggio dalle frequenze di Radio Vaticana, espresse l’interrogativo ancora attuale: “Comprenderanno gli uomini l’arcano linguaggio di quelle Lacrime?”.

Già nel 2016 ci fu un tentativo di riapertura, grazie al contributo della Lukoil che sostenne l’iniziativa, ma una alluvione vanificò il lavoro di ristrutturazione.

Oggi, questo Museo, ideato dal Rettore Mons. Michele Giansiracusa, chiuso più volte a seguito delle alluvioni, permette a tutti di apprezzare il presepe in terracotta, donato dal compianto Prof. Luigi Scapellato – già Primario Medico dell’Ospedale Umberto I di Siracusa. Fu il Rettore Mons. Pasquale Magnano che, nel 1993, accolse la donazione, custodendola gelosamente nei locali del Santuario. Un’opera unica nel suo genere, finalmente esposta per la visita dei fedeli e dei pellegrini in modo permanente. Il museo è aperto tutti i giorni dalle ore 9,30 alle ore 12,30.

 

Mostra permanente sulla Storia della Madonna delle Lacrime

La Mostra permanente sulla Storia della Madonna delle Lacrime è esposta in Cripta. Dei pannelli retroilluminati, rendono visibile la storia della Madonna delle Lacrime, dal 1953 ad oggi: i pellegrini, attraverso un itinerario semplificato fatto di immagini e di didascalie originali, sono introdotti nel mistero di quelle Lacrime sgorgate prodigiosamente dal volto di un bassorilievo di gesso smaltato della Madonna. Inoltre sono state collocate anche due gigantografie della Lacrimazione della Madonna e di Padre Pio; quest’ultimo devoto della Madonna delle Lacrime donò un suo fazzoletto alla Signora Antonina Iannuso, oggi conservato in Santuario.