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Giovanni Paolo
II
Il
6 Novembre 1994, Giovanni Paolo II, in visita
pastorale alla città di Siracusa, durante l’omelia
per la dedicazione del Santuario alla Madonna delle
Lacrime, ha così detto:
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«Le
lacrime di Maria appartengono all’ordine dei segni:
esse testimoniano la presenza della Madre nella
Chiesa e nel mondo. Piange una madre quando vede i
suoi figli minacciati da qualche male, spirituale o
fisico.
Santuario della Madonna delle Lacrime, tu sei sorto
per ricordare alla Chiesa il pianto della Madre.
Qui, tra queste mura accoglienti, vengano quanti
sono oppressi dalla consapevolezza del peccato e qui
sperimentino la ricchezza della misericordia di Dio
e del suo perdono! Qui li guidino le lacrime della
Madre. |
Sono
lacrime di dolore per quanti rifiutano l'amore di
Dio, per le famiglie disgregate o in difficoltà, per
la gioventù insidiata dalla civiltà dei consumi e
spesso disorientata, per la violenza che tanto
sangue ancora fa scorrere, per le incomprensioni e
gli odi che scavano fossati profondi tra gli uomini
e i popoli.
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Sono
lacrime di preghiera: preghiera della Madre che dà
forza ad ogni altra preghiera, e si leva supplice
anche per quanti non pregano perché distratti da
mille altri interessi, o perché ostinatamente chiusi
al richiamo di Dio.
Sono lacrime di speranza, che sciolgono la durezza
dei cuori e li aprono all'incontro con Cristo
Redentore, sorgente di luce e di pace per i singoli,
le famiglie, l'intera società». |
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