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La Cripta
La Cripta è stata inaugurata il 28 agosto del 1968.
Di forma circolare, ha un diametro esterno di 80 m,
quello interno di 38 m ed una altezza di 9 metri. Vi
si può accedere da 18 ingressi ed ha la capienza di
circa 3.000 posti a sedere.
L’altare centrale è posto su una pavimentazione in
granito rosso. Il presbiterio a semicerchio vuole
dare l’idea dell’accoglienza. Il quadretto della
Madonna è stato su questo altare dal 1968 al 1987 e
dal 1° Maggio del 1994 al 4 Novembre del 1994.
Nella Cripta si trovano diverse cappelle.
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Una è adibita alla celebrazione del sacramento della
Riconciliazione; un’altra accoglierà in maniera
permanente un presepe con sculture in terracotta di
Caltagirone di diversa epoca; un’altra ancora sarà
adibita a "Museo dei Paramenti".
Le altre 8 cappelle sono arricchite da artistiche
grandi icone in mosaico dedicate rispettivamente:
alla Sacra Famiglia, a S. Lucia, a S. Agata, a
S.Corrado, a S. Francesco (‘Istituto Artistico
Mellini’ di Firenze); al Crocifisso (‘Arte Musiva’
di Milano); ai SS. Pietro e Paolo e al Sacro Cuore
di Gesù (‘Scuola del Beato Angelico’ di Milano). |
La
Cappella del Sacro Cuore
È la cappella in cui è custodito il SS. Sacramento.
Le figure rappresentate nel mosaico non hanno i
contorni ben definiti, tutto è sfumato, perché
queste immagini non devono suscitare la preghiera
dei fedeli; la preghiera deve invece volgersi al
Tabernacolo (a forma di diamante dorato) in cui vi è
la presenza di Gesù Eucarestia.
Nel mosaico è rappresentata l’apparizione del Sacro
Cuore di Gesù (figura in piedi) a S. Margherita
Alacoque (figura in ginocchio). Gesù mostra il
cuore, simbolo del suo amore. Tutto è avvolto in un
vortice colorato che converge nel Tabernacolo:
l’amore di Gesù Eucarestia attira, come un vortice,
tutti a sé. |
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La
Cappella dei SS. Pietro e Paolo
In questa cappella, in cui sono rappresentate le due
colonne portanti della Chiesa, è presente
un’iconostasi. Qui si svolgono le celebrazioni dell’Eucarestia
in rito ortodosso. |
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La
Cappella di Santa Lucia
In questa cappella dedicata alla patrona di
Siracusa, si trova la tomba di S.E. Mons. Calogero
Lauricella, arcivescovo di Siracusa dal 1973 al
1989, che si è adoperato per la costruzione del
Santuario a Maria, verso la quale nutriva una
filiale devozione. Il monumento funebre è stato
progettato dal geometra Franco Vasquez. Il busto
bronzeo è opera del maestro Francesco Caldarella.
L’Ipogeo Bizantino
Guardando l’altare maggiore, sul lato sinistro si
trova un reperto archeologico (un ipogeo bizantino -
tardo antico ovvero una camera sepolcrale?) sotto il
quale vi sono due ambienti greco-romani (non
accessibili) presso cui scorre un piccolo corso
d’acqua. |
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Il
Cristo della luce
Il crocifisso, dipinto su legno di faggio, è opera
dell’artista Francesco Scialfa, che lo ha intitolato
il “Cristo della Luce”: dalle mani, dai piedi, dal
capo, si sprigionano dei fasci di luce, una luce che
richiama l’evento della risurrezione. |
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I Quadri
Accanto al “Cristo della luce” sono posti due quadri
Il Santuario |
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